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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Edizione provinciale di Imperia


Fabio Fognini trionfa ad Amburgo

Fabio Fognini trionfa ad Amburgo e, soprattutto, per la seconda volta consecutiva vince un torneo ATP, trentasette anni dopo Adriano Panatta che nella mitica estate del 1976 vinse Internazionali di Roma e Roland Garros. E' stata durissima ed il ventiseienne ligure ha fatto di tutto per complicarsi in maniera pazzesca la partita. Ha annullato tre match-point nel secondo set prima di dominare il terzo e portare a casa il prestigioso trofeo. L'unico italiano a vincere il torneo tedesco allo storico Rothenbaum Tennis Center era stato Paolo Bertolucci nel 1977. Da domani Fognini, in classifica, entrerà nei primi venti. Due settimane da ricordare per sempre. 

 

Inizia Delbonis al servizio e fino al 2-2 tutto normale. Al quinto game, la grande occasione per Fognini, ma il vantaggio di 0-40 e cinque palle break totali non bastano a strappare il servizio all'avversario. Tutto ritorna a filar liscio fino all'ottavo game, dove Fabio, al servizio, per la prima volta si trova in difficoltà sotto 0-30 ma quattro punti consecutivi consegnano la parità: 4-4. Delbonis tiene la battuta facilmente mentre Fabio ancora una volta va in apnea col servizio e, dopo il vantaggio di 30-0 e 40-30, si fa rimontare e, alla prima palla break per l'argentino, il set scappa via: 4-6. Una brutta botta, forse inaspettata.

Il secondo set parte alla grande e alla terza palla break del game, ottava in totale, Fognini si porta finalmente in vantaggio: 1-0 e servizio. Sembra un buon preludio ma dura un attimo, ancora sotto 0-30 e 15-40, recupera ma sul 40-40 si rompe l'ennesima corda della racchetta, tre in un quarto d'ora, perde il punto e la testa per  un warning datogli contro, dall'arbitro, per perdita di tempo. Ritorna il "vecchio" Fognini, protesta, continua a parlare ed esce completamente dalla partita. L'argentino ne approfitta, vince dieci punti consecutivi e si porta in vantaggio per 6-4 4-1. Sembra finita ma al cambio campo si spegne o si riaccende qualcosa nella testa del ligure e il rientro nel rettangolo rosso sembra diverso. Tiene il servizio e ferma l'emorragia: 2-4. Poi, finalmente, break a zero, complice anche la tensione argentina, e prove tecniche di rimonta: 3-4 e servizio. Ora i due tennisti tengono la battuta con facilità e si arriva al tie-break. Fabio  si porta sul 3-1 ma viene subito ripreso e la lotta continua punto a punto. Sempre in vantaggio Delbonis, per tre volte ha l'occasione della vita con altrettanti match-point e due sul suo servizio ma il braccio trema, come è giusto che sia, e Fognini alla prima occasione pareggia il conto: 10-8 al tie-break e un set pari.

Come spesso succede in questi casi, l'occasione persa fa crollare l'argentino che concede tantissime occasioni nei suoi turni di servizio, che portano il doppio break e il vantaggio abissale per Fognini: 5-1 e servizio. Reazione d'orgoglio di Delbonis che con un colpo di coda recupera un break, va avanti 40-0 sul suo servizio ma finisce la benzina: negli ultimi sette punti, Fognini ne vince sei e trionfa ad Amburgo per 4-6 7-6 6-2.

Sicuramente bravo a recuperare una partita già persa, ad annullare tre match-point ma bisognava arrivare fino a quel punto per vincere questo match ? Hai rischiato troppo, Fabio, contro un onesto giocatore di tennis, quadrato ma senza alcun guizzo, che ha rischiato addirittura di vincere il torneo. Quel genere di giocatore che vorremmo sempre vedere versus Fabrice Santoro, una partita contro il mago e finiva sei mesi sul lettino dello psicanalista. Ed infatti anche Fognini, quando si è reso conto di dover variare leggermente le palle giocate, ha finito per mandarlo in tilt. Ma Federer come ha fatto a perdere contro costui ? Capisco "testun" Verdasco ma il Re come ha potuto ? Misteri di questo gioco diabolico dove la testa conduce il carosello.

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  Scritto da Lorenzo Ori il 21/07/2013
 

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