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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Albenga 2004: Comunicato Stampa contro decisioni del Giudice Sportivo

  Scritto da La Redazione il 03/10/2017

Il Settore Giovanile dell'Albenga protesta vivamente per i ricorsi di Imperia e Finale e la conseguente decisione del Giudice Sportivo di dare partita persa agli ingauni, vittoriosi in entrambe le gare. Così ai Regionali Giovanissimi fascia B leva 2004 andranno nerazzurri e giallorossi, al posto dei bianconeri vincitori di tutte le gare sul campo.
Il motivo è molto semplice: l'Albenga ha schierato giocatori del 2005 che non avevano ancora compiuto il dodicesimo anno. E questo a norma di regolamento, uscito sul CU numero 1 del Settore Giovanile e Scolastico e ripetuto più volte sui Comunicati Ufficiali del Comitato Liguria, è vietato, non si può fare.
Non siamo mai riusciti a capire fino in fondo queste limitazioni di età, legate esclusivamente alla data di nascita, quando sappiamo benissimo che soprattutto in queste fasce puoi trovare ragazzini con un fisico ed una testa nettamente superiore od inferiore all'età vera e propria.
Ma la regola, per quanto possa essere assurda, c'è e va applicata, anche se è un concetto difficile per noi italiani.
Mettendosi nei panni di Imperia e Finale, in effetti può essere triste vincere con questa modalità ma hanno sfruttato il regolamento che è completamente dalla loro parte.
Giusto? Sbagliato? A livello etico? Perdita dei valori sportivi?
Senza avere nulla contro Imperia e Finale, che hanno giustamente agito come nelle loro possibilità e con il regolamento nudo e crudo alla mano, a noi sembrerebbe più corretto che a partecipare alla fase finale sia l'Albenga. Perchè ha vinto meritatamente sul campo, senza avere alcun vantaggio nel far giocare un ragazzino più piccolo.
Ed infine una tiratina d'orecchie ai responsabili del Settore Giovanile dell'Albenga. Sapevate e pensavate di passarla liscia? Oppure non sapevate il regolamento? Perché un regolamento, per quanto in disaccordo con i nostri pensieri e le nostre idee, va tenuto in considerazione e seguito alla lettera. Tutti i giochi hanno le regole e vanno rispettate. Giuste o sbagliate che siano.

Pubblichiamo il Comunicato Stampa emesso dal Settore Giovanile dell'Albenga, nella figura di Mirco Secco, presidente del vivaio ingauno:

"La fine del gioco più bello del mondo! Succede nel Girone 2 di qualificazione dei Giovanissimi 2004 fascia b per il campionato regionale. La squadra dell'ASD Albenga 1928 guidata dal mister Savona viene inserita in uno degli unici due gironi a sei squadre insieme alla Levante, la Praese, il Vallecrosia Intemelia, l'Imperia e il Finale. I giovani ingauni vincono tutte le cinque partite che li vedono contrapposti ai loro coetanei festeggiando sul campo l'accesso alle fasi regionali. Tutto bello, se il calcio fosse quello vero che ha fatto e continua a fare innamorare migliaia di ragazzi nel mondo. Ma purtroppo ormai non è più così. L'Imperia, blasonata società della nostra regione, ricorre contro la propria sconfitta rimediata con gli albenganesi perchè ottenuta violando una regola giudicata "determinante per l'esito della gara" ossia la partecipazione per otto minuti della stessa di un bambino più piccolo che non aveva ancora compiuto i dodici anni come il regolamento prevede. Anche il Finale, sconfitto sul campo, si accoda al ricorso e ottiene giustizia e i tre punti. All'Albenga viene quindi negato l'accesso alla fase regionale e ai suoi ragazzi la possibilità di godere dei loro sforzi e della loro superiorità in nome di regole e cavilli astrusi ed anacronistici. Il Presidente federale Ivaldi preferisce anteporre le norme e il regolamento al risultato ottenuto sul terreno di gioco. Così il Finale e l'Imperia della leva 2004 potranno fregiarsi di partecipare da "abusivi" ad un campionato che non gli competeva, potranno insegnare ai propri iscritti nel settore giovanile che a volte essere accorti e furbi nella vita paga di più che meritarsi i traguardi e che il calcio, ormai da anni è in mano ad ottusi burocrati e vecchie cariatidi, si avvia sempre più a scomparire nella graduatoria di scelta delle nuove generazioni. Buon calcio a tutti!".

 

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  Scritto da La Redazione il 03/10/2017
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