Tim Cup: lo Spezia supera il Genoa ai rigori

Bellissimo derby in un "Alberto Picco" pieno ed incandescente, circa 8500 spettatori con 500 venuti da Genova, trionfo finale per lo Spezia che vince ai rigori e delirio dei propri sostenitori. La partita è stata vibrante, quattro gol e tante occasioni da entrambe le parti ma alla fine i padroni di casa hanno ampiamente meritato il passaggio del turno. All'entrata in campo delle squadre il colpo d'occhio è spettacolare con la curva Ferrovia, dove sono assiepati i tifosi spezzini, che sembra un muro bianco. Lo Spezia inizia alla grande e dopo dieci minuti di gioco il portiere genoano Perin ha già dovuto compiere tre parate importanti su Ferrari e Sansovini. Ma come spesso succede, in questo diabolico sport, alla prima azione rossoblu, Gilardino porta in vantaggio la propria squadra con un tocco di testa da pochi passi. Ci mette un po' la squadra di casa a riprendersi dalla botta subita e, nei minuti seguenti, il Genoa controlla la partita rischiando anche il raddoppio in un paio di occasioni. Tutto questo fino al minuto 40, quando Marco Sansovini regala una magia allo stadio di casa. Il capitano spezzino prende palla sulla trequarti, buca la difesa centralmente, finta il tiro di destro ubriacando il difensore Antonelli e di sinistro infila la palla nel sette in maniera imparabile, facendo esplodere lo stadio. Lo Spezia si butta in avanti sulle ali dell'entusiasmo ma corre un grosso pericolo prima che finisca il tempo con Konate che non sfrutta la ghiotta occasione. Si va al riposo sul risultato di 1-1. Nella prima parte del secondo tempo entrano Ciurria ed Ebagua e sono proprio loro due a scaldare il pubblico: il primo con una serie di passaggi in profondità che non vengono sfruttati per poco ed un tiro che impegna Perin mentre il secondo, al minuto 36, segna il gol che sembra essere quello decisivo. Il Genoa attacca con la forza della disperazione e, quando sembra tutto finito, arriva la doccia gelata per i sostenitori spezzini: terzo minuto di recupero, palla buttata in mezzo e mani di Madonna in area, Orsato indica il dischetto e Lodi batte Leali, che intuisce ma non riesce a repingere, per il 2-2 finale. Nei supplementari, la fatica e la paura di prendere gol prendono il sopravvento e non ci sono azioni degne di nota a parte un bel tiro di Ebagua respinto in corner da Perin. Dopo mezz'ora di gioco si arriva ai calci di rigore che vengono battuti sotto la curva Ferrovia. Inizia il Genoa con Floro Flores, traversa. Batte Porcari e segna, 1-0 Spezia. Bertolacci colpisce il palo e i tifosi spezzini non stanno più nella pelle. Va sul dischetto Magnusson e porta i suoi sul 2-0. Tocca a Kucka che, nonostante l'intuizione giusta di Leali, segna ed accorcia sul 2-1. Tira Madonna e Perin para, dimezzando lo svantaggio. Sul dischetto si presenta Konate che non sbaglia, 2-2 ma un rigore in più per i rossoblu. Sansovini segna per lo Spezia e riporta i suoi in vantaggio per 3-2 con quattro rigori calciati. Batte Lodi, il rigorista dei grifoni, ma questa volta Leali non solo indovina l'angolo ma respinge il tiro facendo impazzire di gioia la curva alle sue spalle.
SPEZIA-GENOA 5-4 dopo i rigori (2-2 d.t.s.)
Marcatori: 12'pt Gilardino, 39'pt Sansovini, 36'st Ebagua; 43'st rig. Lodi
SPEZIA (4-2-4): Leali; Madonna, Lisuzzo, Ceccarelli, Migliore; Rivas (13'st Ciurria), Porcari, Bovo, Culina; Rivas, Culina (43'st Magnusson), Sansovini, Ferrari. A disposizione: Vozar, Valentini, Ashong, Moretti, Ceccaroni, Henty, Ebagua, Albarracin, Borghese. Allenatore: Giovanni Stroppa.
GENOA (4-3-3): Perin; Vrsalkjko, Manfredini, Portanova, Antonelli (41'st Bertolacci); Cofie, Lodi, Biondini; Konate (17'st Kucka), Gilardino (24'st Floro Flores), Santana. A disposizione: Donnarumma, Zima, Sampirisi, Strasser, De Maio, Ventre, Velocci, Jara Martinez, Blaze. Allenatore: Fabio Liverani
Arbitro: Daniele Orsato di Schio
Assistenti: Massimiliano Grilli e Matteo Passeri di Gubbio
IV Uomo: Gianluca Aureliano di Bologna
Ammoniti: Ceccarelli, Madonna, Lodi, Porcari, Portanova
Scritto da La Redazione il 17/08/2013

