Maxi-Samp: il derby è blucerchiato

La Sampdoria vince il derby numero 108 battendo il Genoa per 1-0 con la rete di Maxi López. Proprio lui, il giocatore fortemente voluto dal mister che lo ha buttato fin da subito nella mischia, vedendosi premiato dal biondo attaccante. Gasperini lo aveva detto alla vigilia, "vince chi ha più fame", e stasera la squadra di Mihajlovic ha vinto il derby perché ci ha creduto di più, perché doveva vendicare la batosta dell'andata ed aveva più bisogno dei tre punti di quanto ne avesse il Genoa. I rossoblu avrebbero anche potuto pareggiare, soprattutto nella ripresa, ma alla fine la vittoria blucerchiata è sicuramente meritata. Tutta la gara si è giocata sotto una pioggia battente che ha reso il campo scivoloso ma che non ha impedito ai protagonisti in campo di dar vita ad una sfida bella ed appassionante. Prima dell'inizio dell'incontro stupenda coreografia da parte dei sostenitori rossoblu che, almeno in questo caso, possono dire di aver vinto nei confronti dei blucerchiati.
La prima occasione pericolosa arriva al minuto 17 su una punizione calciata da Palombo che termina sull'esterno della rete dando l'illusione del gol al pubblico doriano. Ma l'illusione si trasforma in gioia sette minuti dopo: Mustafi da una palla in verticale per Maxi López, l'argentino controlla in maniera perfetta, spalle alla porta, e chiede triangolo ad Eder, il tocco di ritorno del brasiliano è di gran classe, con una precisione da biliardo, e punisce Burdisso che guarda troppo la sfera e perde di vista il puntero biondo, l'attaccante controlla e di destro, in diagonale, supera Perin, eludendo anche il ritorno del difensore argentino. Il Genoa ci prova fin da subito a riequilibrare il match ma la difesa doriana, soprattutto con la coppia centrale Gastaldello-Mustafi, fa buona guardia sui tanti cross che arrivano in mezzo all'area. Da fuori ci prova Bertolacci ma Da Costa è attento ed alza di pugno sopra la traversa. A quattro minuti dal riposo il Genoa pareggia con Antonelli ma la rete è giustamente annullata per fuorigioco. Nella ripresa Gasperini prova a rimescolare le carte, inserendo Fetfatzidis al posto di De Maio, arretrando Antonini in difesa e spostando De Ceglie a centrocampo sulla destra ma la scelta sull'ex juventino pare azzardata per le caratteristiche del giocatore. Al 20' Konaté va in rete ma anche lui si vede alzare la bandierina dal guardalinee sempre in maniera corretta e subito dopo lascia il posto a Sculli. I rossoblu continuano a provarci ma sempre in maniera disordinata ed il corner al 25' è la prova più evidente della modalità arruffona da parte del Grifone: batti e ribatti in area con Gilardino che toglie palla a Burdisso meglio sistemato e subito dopo si trova sulla traiettoria del tiro da fuori area. Genoa avanti con poca lucidità e Sampdoria in contropiede sempre pungente con Maxi che scalda i pugni di Perin con una botta da venticinque metri. I rossoblu inseriscono anche Calaiò e continuano a buttare palle nell'area doriana ma la difesa blucerchiata ribatte ogni situazione. Sul finire della gara la Sampdoria ha l'occasione clamorosa per chiuderla: punizione tagliatissima di Gabbiadini e Sestu, davanti a Perin, manca il colpo al volo. L'ultima possibilità genoana capita sui piedi di Gilardino che non concretizza l'ottimo passaggio di Antonini. Finisce così il Derby della Lanterna, con la Samp in festa, il goleador ritrovato e la speranza che entrambe le squadre di Genova possano rincontrarsi anche il prossimo anno, tutte e due salve ed in serie A.
Genoa: Mattia Perin, Sebastian De Maio (48' Ioannis Fetfatzidis), Nicolas Burdisso, Giovanni Marchese (83' Emanuele Calaiò), Luca Antonini, Francelin Matuzalem, Andrea Bertolacci, Luca Antonelli, Moussa Konaté (65' Giuseppe Sculli), Alberto Gilardino, Paolo De Ceglie. A disposizione: Albano Bizzarri, Marco Albertoni, Isaac Cofie, Sime Vrsaljko, Marco Motta, Ricardo Centurión, Stefano Sturaro, Varela Cabral, Daniele Portanova. Allenatore: Gian Piero Gasperini.
Sampdoria: Angelo Da Costa, Lorenzo De Silvestri, Shkodran Mustafi, Daniele Gastaldello, Vasco Regini, Angelo Palombo, Nenad Krsticic (89' Garcia Renan), Manolo Gabbiadini, Citadin Eder (78' Alessio Sestu), Roberto Soriano (73' Pedro Obiang), Maxi López. A disposizione: Vincenzo Fiorillo, Andrea Costa, Bartosz Salamon, Matías Rodriguez, Stefano Okaka, Gianluca Sansone, Gaetano Berardi, Pawel Wszolek, Michele Fornasier. Allenatore: Sinisa Mihajlovic.
Arbitro: Paolo Valeri di Roma
Assistenti: Alessandro Giallatini e Giulio Dobosz di Roma
Quarto ufficiale: Mauro Tonolini di Milano.
Ammoniti: Bertolacci, Matuzalem, Sculli, De Ceglie // Mustafi
Scritto da La Redazione il 03/02/2014

