Viareggio Cup: è ancora finale tra Milan ed Anderlecht

La finale della Viareggio Cup se la giocheranno Milan ed Anderlecht e sarà la rivincita dell'anno scorso quando all'atto conclusivo del torneo i belgi vinsero per 3-0 conquistando il trofeo. E' la prima volta, nella lunghissima storia della "Coppa Carnevale", che la stessa finale si ripete per due anni consecutivi. Per il Milan si tratta della sedicesima finale al Torneo di Viareggio, dove ha ottenuto otto vittorie: nel 1949, 1952, 1953, 1957, 1959, 1960, 1999 e 2001. Insieme alla Fiorentina e alla Juventus, il Milan è la squadra con più titoli. Per l'Anderlecht è la seconda finale della sua storia, entrambe ottenute nelle ultime due edizioni, oltre ad un quarto posto nel 2008. Nella finalissima di lunedì i belgi dovranno fare a meno degli squalificati Anthony D'Alberto ed Andy Kawaya, due assenze importanti: il capitano ed uno dei fuoriclasse della squadra.
FIORENTINA - MILAN 2 - 4
Reti: 30' Barisic, 40' Benedicic, 62' Gondo (F), 68' Fazzi (F), 86' Modic, 91' Pinato
FIORENTINA : Bardini, Venuti, Mancini, Empereur, Zanon (88' Dabro), Capezzi (64' Costanzo), Petriccione, Bangu, Fazzi, De Poli (56' Gulin), Gondo. A disposizione: Bertolacci, Peralta, Madrigali, Bandinelli, Papini, Gigli, Ansini, Berardi, Posarelli. Allenatore: Leonardo Semplici
MILAN : Gori, Calabria, Pacifico, Simic (69' De Santis), Tamas, Mastalli, Modic, Benedicic (92' Iotti), Bendé (60' Pinato); Petagna (94' Fabbro), Barisic (73' Vido). A disposizione: Ferrari, Piccinocchi, Di Molfetta, Saporetti, Cernigoi, Pedone, Aniekan, Livieri. Allenatore: Filippo Inzaghi
Arbitro: Sacchi di Macerata.
Note: spettatori 2000 circa; ammoniti: Tamas (M), Modic (M), Petriccione (F), Calabria (M), Empereur (F), Venuti (F), Petagna (M), Mancini (F).
Dopo un anno il Milan conquista di nuovo la finalissima della Viareggio Cup con una prestazione da squadra solida e concreta. La Viola parte meglio e nella prima mezz'ora colleziona quattro occasioni per portarsi in vantaggio con De Poli, Capezzi, ancora De Poli e Gondo. La Fiorentina non segna ed il Milan passa: pasticcio difensivo tra Empereur e Mancini, tra i due si infila Barisic che con l'esterno destro supera Bardini. La Fiorentina prova a reagire ma sono ancora i rossoneri a segnare il raddoppio sul finire del primo tempo: gran numero di Benedicic che al limite dell’area controlla di destro e col sinistro al volo infila in rete. Si va al riposo sul 2-0 e per la Fiorentina è una punizione eccessiva. Nella ripresa la squadra di Semplici parte all’attacco ed il Milan cerca di difendersi coprendosi sulle fasce. La Fiorentina accorcia le distanze poco dopo il quarto d'ora con Gondo veloce a mettere in rete da due passi dopo una respinta corta di Gori. La Viola ci crede e dopo pochi minuti arriva il 2-2: batti e ribatti in area e Fazzi calcia una bordata imprendibile all’incrocio. Ristabilito il pareggio la Fiorentina non si accontenta, continua ad attaccare esponendosi, però, alle ripartenze rossonere. Quando entrambe le squadre cominciano a pensare ai rigori, ci pensa Modic con una punizione dal limite battuta in maniera perfetta a rompere l'equilibrio. Il bellissimo gol obbliga la Fiorentina a sbilanciarsi e nel recupero un perfetto contropiede permette a Pinato di chiudere la partita sul 4-2.
PALERMO - ANDERLECHT 1 - 1 (3 - 5 rigori)
Reti: 28' Dendoncker, 78' Malele rig (P)
PALERMO: Alastra, Aquino, Accardi, Petermann, Monteleone, Giacomarro (74' Acquadro), Malele, Bentivegna, Pirrello, Cucchiara (61' La Gumina), Fiordilino (74' Neves). A disposizione: Braccalenti, Patti, Pinto, Grozdic, Ferchichi, Canzoneri, Patané, Ferrante. Allenatore: Giovanni Bosi
ANDERLECHT: Gies, Carvalho, D'Alberto, Haagen, Matthys, Bastien, Jaadi, Dendoncker, Leya (66' Bourard), Kawaya (79' Isci), Soumarè (46' Kindermans). A disposizione: Bossin, H'maidat, Falsaperla, Lapage. Allenatore: René Peeters
Arbitro: Ivano Pezzuto di Lecce
Note: ammoniti: Kawaya (A),Bourard (A), Gies (A) Malele (P); espulso: D'Alberto (A)
Grande partita del Palermo che deve cedere ai detentori del trofeo soltanto dopo i calci di rigore. Amarezza finale tra le fila dei rosanero ma anche la consapevolezza di avere disputato uno strepitoso torneo raggiungendo per la prima nella storia le semifinali. Inizio della partita di studio fra le due squadre fino al minuto venti quando il Palermo va vicino al gol con un colpo di testa di Pirrello che si alza di un soffio sopra la traversa. Otto minuti dopo, invece, il colpo di testa perentorio di Dendoncker si infila nella rete alle spalle di Alastra per il vantaggio dei biancomalva. Nella ripresa una sola squadra in campo, il Palermo, che cerca in tutti i modi di pervenire al pareggio. Ci prova soprattutto con tiri dalla distanza o cercando di aggirare la difesa belga sulle fasce. Il gol arriva meritatamente poco dopo la mezz'ora: fallo netto di D'Alberto su Malele in area, con l'arbitro che concede il rigore ed espelle il capitano, ed è proprio l'attaccante rosanero a trasformare dagli undici metri. Nei minuti di recupero è ancora il Palermo ad andare vicino al gol: prima con un colpo di testa di Malele fuori di poco e poi con un tiro di Bentivegna che sfiora la traversa. Finisce 1-1 ma purtroppo non è come nel girone eliminatorio quando il pareggio bastò per far passare entrambe le squadre agli ottavi, adesso una delle due deve vincere e si va ai rigori. Questa volta dal dischetto Cephas Malele fallisce ed è l'unico della serie: Anderlecht in finale.
La serie dei rigori:
Jaadi (A) con calma spiazza Alastra
Petermann (P) realizza anche se Gies si butta dalla parte giusta
Matthys (A) segna spiazzando di nuovo il portiere
Bentivegna (P) segna col brivido, tocca il portiere ma la palla finisce dentro
Bourard (A) anche lui spiazza Alastra
Malele (P) sbaglia clamorosamente, alto sopra la traversa
Carvalho (A) tira male ma segna con la palla che passa sotto ad Alastra
Neves (P) mette in rete con un tiro centrale
Kindermans (A) spiazza il portiere e regala la vittoria all'Anderlecht
Scritto da La Redazione il 15/02/2014

