"Follia al Macera" - seconda parte. La replica del Sestri

Il primo maggio ho assistito allo spareggio per andare alle finali regionali della leva 1999 tra Sestri Levante e Bogliasco. Purtroppo, oltre alla partita, ci sono stati brutti episodi e quindi ho scritto un articolo su ciò che ho visto. L'articolo è pubblicato sul sito, è intitolato "Follia al Macera un brutto esempio per i giovani", chiunque volesse lo può leggere e parla del sig. Claudio Botti, allenatore dei rossoblu. La cosa non è piaciuta, sia ai diretti interessati che alla società che rappresentano, il Sestri Levante. Nei giorni a seguire ho ricevuto due email con le critiche sul mio operato : in maniera sintetica, non ho raccontato la verità, ho scritto cose false, ho "diffamato". E adesso dovrei pentirmi e chiedere scusa. Eeehhh??? Ma scusa di cosa ? Il termine "recidivo" è riferito alla mia esperienza personale, ho visto cinque partite del Sestri con in panchina il sig. Botti e tutte le volte ci sono stati problemi. Ho visto anche Sestri-Campomorone, quando è stato espulso e si è preso la famosa ed unica squalifica. Il fatto che non venga squalificato vuol dire poco. Non è stato squalificato neppure questa volta e doveva già essere espulso dopo il gol del 2-2 del Bogliasco quando è andato a protestare con l'arbitro a centrocampo per un minuto intero. Non ho scritto, è vero, dell'ipotetica testata ricevuta ma purtroppo non ho visto quell'episodio, un bisognino fisiologico extra-calcistico mi ha fatto perdere cinque minuti di partita. Io non ho assistito all'aggressione, quando ho chiesto, i pareri erano discordanti oppure, come me, non avevano visto e ho preferito non scrivere. Ma, in ogni caso, tutto ciò è accaduto dopo la provocazione del sig. Botti. E proprio per essere precisi, ricordiamo che oltre ad essere andato ad esultare, dopo i gol del 3-2 e del 4-3, verso il settore dei tifosi avversari con il dito medio alzato, il sig. Botti, fra le sue esultanze "sanguigne" ha anche quella di alzare il pugno verso il cielo accoppiato all'altra mano che si tocca "i gioielli di famiglia". E' vero, non ho scritto neppure un commento espresso dai presenti allo stadio sul sig. Botti, erano tutte parolacce e ho preferito lasciar perdere. E' vero, non ho condannato i rumorosissimi tifosi del Bogliasco che prima della provocazione avevano un pò enfatizzato l'importanza della partita, forse un pò esagerati ma stiamo parlando di bandiere, striscioni, trombette fastidiose e coriandoli colorati. L'episodio dell'aggressione da parte del tifoso è condannabile, in maniera netta. Non credo alla testata perché lascia segni indelebili sul viso ma qualcosa è successo e quel tifoso, anche se provocato, non dovrebbe più mettere piede in uno stadio. E' anche vero che alla fine della partita sono arrivati i Carabinieri ed il sig. Botti non ha sporto denuncia. Perché ha preferito lasciar perdere ? E' vero non ho scritto che se io fossi stato l'arbitro avrei mandato tutte e due le squadre negli spogliatoi, dopo la rissa, e avrei dato partita persa 0-3 a tavolino ad entrambe, penalizzazione di punti e a fare le finali ci andava il Campomorone. Io non devo chiedere scusa ad alcuno e mi sorprende questa vostra difesa ad oltranza verso l'innegabile. Non eravate presenti, di che cosa parlate ? Se qualcuno di voi avesse ancora dei dubbi al riguardo e volesse chiedere ulteriori delucidazioni, può telefonare al sig. Marco Camisa, allenatore e dirigente della Sammargheritese Calcio e chiedere cosa ha visto coi suoi occhi perchè era presente! Oppure se non vi fidate della sua parola, da uomo di campo e in posizione neutrale, potete sempre chiedere al sig. Sanguineti, un vostro allenatore che mi sembra di aver visto in tribuna. Oppure potete chiedere a Mauro Carmagnola, un mister conosciuto molto bene, non solo nel Tigullio. Oppure potete dire al vostro presidente Mario Arioni, ma proprio a lui personalmente, di chiamarmi per telefono così potrà chiedermi la lista di tutte le persone "competenti" che erano lì a vedere, giocatori, dirigenti, allenatori. Tutti, e ripeto tutti, hanno condannato in maniera netta il comportamento del sig. Botti e quindi adesso ve lo do io l'ultimatum, che è anche un consiglio : smettetela !!!
Di seguito la redazione di LiguriaGol pubblica le due email ricevute, una dalla signora Roberta Perazzo, moglie dell'allenatore Claudio Botti e l'altra, "ufficiale", dalla società Sestri Levante.
Alla Redazione di Liguriagol.it
Alla Cortese Attenzione di Lorenzo Ori
Buongiorno, mi chiamo Perazzo Roberta e sono la moglie di Claudio Botti, allenatore del Sestri Levante leva 1999, da lei descritto con tanta arguzia di particolari nell'articolo uscito on line sul vostro sito. Mi permetto di disturbarla per metterla a conoscenza che Claudio Botti è un Uomo con la U maiuscola, realizzato negli affetti della sua splendida famiglia, onesto operaio rispettato da tutti nell'ambiente di lavoro, esempio di lealtà, determinazione e trasparenza. Certo, piuttosto "sanguigno" quando siede sulla panchina allenando e dirigendo i suoi ragazzi, ma sempre nel rispetto delle regole. Questo suo essere schietto e vivace lo ha portato talvolta ad attirare le "ire frustrate" di genitori che dagli spalti, nella vana speranza di vedere i propri figli divenire grandi campioni, si scatenano giudicando ogni sua mossa, ogni sua parola od espressione. Io quel 30 aprile al Macera non ero presente, ma nella sua tanto dettagliata apoteosi del vantaggio l'ho ben immaginato memore di come lo abbia visto gioire con i "suoi ragazzi" in momenti di esprssione calcistica e in altri momenti più dif-ficili che con il calcio non avevano proprio a che fare, uscito sempre vincitore circondato dall'affetto dei suoi campioni e delle loro famiglie. Mi è stato riferito che al fatidico gol è entrato in campo per gioire con i ragazzi senza alcun gesto offensivo verso gli avversari; non so chi le abbia fornito le informazioni sulla sua recidività (è stato squalificato in questi anni 1 sola volta per 1 giornata per essere uscito dall'area tecnica) e se mi è permesso correggere un affermato giornalista come lei, non ritengo peccato mortale l'entrata in campo che avrebbe dovuto essere eventualmente sanzionata dall'arbitro, e quel termine "recidivo" proprio mal si addice a chi con tanto impegno, energia e cuore si dedica a un gruppo di ragazzi con lui cresciuti in questi anni educati, correttie e vincenti! Vede, al Macera non si è manifestata nessuna follia, i folli siete voi, in questo vostro vivere, a dover per forza narrare di episodi da voi artefatti e ingranditi per sentirvi importanti. Spero che con il suo folle articolo (di folle mi scusi ma c'è stato solo il suo articolo e il tifoso del Bogliasco entrato in campo a colpire con una testata mio marito e che lei distrattamente non ha visto) possa lei raggiungere l'Olimpo dei giornalisti e in attesa di leggere il suo prossimo articolo sulla Gazzetta dello Sport o qualche altra blasonata testata calcistica, le porgo i miei più distinti saluti e io a differenza sua non la giudico, mi creda, e Claudio Botti continuerà a fare l'allenatore di giovani ragazzi con ancora più energia, Lei continui pure a diffamare e a giudicare dall'alto delle sue conoscenze di Promozione ed Eccellenza, nient'altro mi interessa.
ROBERTA PERAZZO
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In riferimento all'articolo pubblicato online della vostra rivista in data 01/05/2013 e titolato ''Follia al Macera: un brutto esempio per i giovani'', la società USD Sestri Levante ed il Sign.Claudio Botti intendono esprimere alcune considerazioni e formulare espressa richiesta di pubblicazione di retifica nonchè di scuse alla Vostra Spett.le Redazione.
Le opinioni riportate nel predetto articolo sono del tutto denigratorie e diffamatorie della reputazione e del prestigio del Sign. Claudio Botti, allenatore della squadra giovanile, ed indirettamente della società sportiva nel quale lo stesso opera, ed integrano con evidenza il reato punito e perseguito dall'art.595 comma 1 e 3 C.P..
Ci si riferisce in particolare ad alcune affermazioni lesive della dignità del Sign. Claudio Botti di cui viene gratuitamente offesa l'onorabilità con espressioni offensive, peraltro riportanti dati inveritieri (''spesso qualificato per comportamenti non idonei''), screditanti sia le sue qualità umane (''purtroppo sulla panchina del Sestri Levante è seduto un uomo, anche se mi riesce difficile definirlo tale'') che professionali (''che dovrebbe fare l'allenatore, essere un esempio per i giovani calciatori ma non ci riesce mai'').
Si precisa al riguardo che l'unica squalifica subita in tre anni dal Sign. Claudio Botti, peraltro di una sola giornata, è stata comminata per essersi lo stesso, durante una partita, alzato dalla panchina e aver oltrepassato l'area tecnica.
Per completezza e dovere di verità, qualità che paiono diffettare all'autore dell'articolo, si evidenzia peraltro che, durante l'incontro sportivo di cui all'articolo in quastione, il Sign.Claudio Botti, descitto come inidoneo educatore e persona maleducata, ha subito un'aggressione in piena regola da parte di un tifoso della squadra del Bogliasco, che invadendo il campo gli ha sferrato una testata in pieno volto.
Un giocatore minorenne apppartenete a tale società sportiva, inoltre, si è permesso di schiaffeggiare il Responsabile di leva della squadra avversaria.
Infine all'uscita degli spogliatoi, parte dei giocatori del Bogliasco e parte dei loro genitori hanno pesantemente inveito con insulti, minacce e spintoni nei confronti del Sign. Claudio Botti, ma tali gravissime circostanze non sono stranamente neppure state accennate nell'articolo in questione.
Il Sign. Claudio Botti, in un clima esasperato e francamente inimmaginabile nell'ambito di alcuna manifestazione sportiva, tantomeno in una partita di calcio dilettantistico di quattordicenni, nonostante le aggressioni ed offese subite ha anzi saputo, nonostante le pesanti provocazioni ricevute, contenere e limitare le proprie reazioni, le quali ad ogni modo, se ritenute disciplinarmente rilevanti,verranno obiettivamente sanzionate da questa società.
Circa l'opinione personale dell'autore dell'articolo, assunta dallo stesso come universale, in merito alla prosecuzione del Sign.Claudio Botti nel proprio incarico di allenatore (''il pensiero di tutti era che questo Signore non puo' e non deve allenare, meno che mai i ragazzi ''), si rappresenta che lo stesso è stato confermato da questa Società anche per la stagione 2013-2014 soprattutto in ragione delle sue qualità umane e professionali ed a prescindere dagli ottimi risultati ottenuti.
Cio' doverosamente premesso, si richiede pertanto formalmente che la Vostra redazione, entro e non oltre sette giorni dalla ricezione della presente, provveda alla pubblicazione di ulteriore articolo avente la stessa visibilita' a quello datato 01/05/2013 e titolato '' Follia al Macera: un brutto esempio per i giovani'', contenente la presente nota e le Vostre formali scuse al Sig.Claudfio Botti e alla società USD Sestri Levante per le affermazioni diffamatorie in esso contenute.
Auspicando una Vostra maggiore responsabilità e controllo sul contenuto delle vostre future pubblicazioni, che per la loro diffusione telematica possiedono, qualora diffamatorie, enorme lesività, si rappresenta che non ottemperando alla richiesta di cui sopra entro il suindicato termine, si agirà giudizialmente senza ulteriore avviso nei confronti del/i responsabile/i per l'affermazione per la loro penale responsabilità e il risarcimento dei danni tutti, patiti e patiendi in conseguenza di tale condotta.
Distinti saluti.
Claudio Botti
e
U.S.D.SESTRI LEVANTE
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Scritto da La Redazione il 13/05/2013

