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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Giovanissimi: lo Spezia vince a Chiavari, il Genoa strapazza la Samp

Oggi si sono giocate due partite del Campionato Regionale Giovanissimi, leva 2000, per società professionistiche: il posticipo della prima giornata tra Virtus Entella e Spezia alla "Colmata" di Chiavari e il derby tra Sampdoria e Genoa ai "3 Campanili" di Bogliasco, anticipo della seconda giornata. Due vittorie in trasferta, con lo Spezia che ha superato l'Entella per 1-0 e il Genoa che ha battuto la Sampdoria con un netto 5-1.

 


Virtus Entella - Spezia 0-1

Giornata di sole alla Colmata di Chiavari per questo recupero della prima giornata tra Virtus Entella e Spezia. La partita è anche la rivincita della sfida giocata la settimana scorsa ad Altopascio valevole per i quarti di finale del Memorial Cordischi, vinta dallo Spezia per 1-0. Questa volta l'approccio alla partita dei ragazzi allenati dal mister Vincenzo Melidona è stato sicuramente migliore della volta scorsa e lo Spezia non è riuscito a creare grossi pericoli nella prima frazione di gioco. Poche emozioni da una parte e dall'altra ed un unico tentativo degno di nota da parte degli ospiti a metà tempo: tiro da fuori area rasoterra ben parato in calcio d'angolo da Di Marco. Si va al riposo sullo 0-0 come è giusto che sia. La ripresa si fa più vivace e le occasioni per segnare cominciano ad esserci. La prima è per gli aquilotti: errore in disimpegno della difesa biancoceleste, con Giacomo Spallanzani che ruba palla a metà campo e si presenta solo davanti al portiere, Mattia Di Marco è bravissimo a rimanere in piedi fino all'ultimo, il numero 9 prova a scartarlo ma l'estremo difensore prende benissimo il tempo e gli ruba la palla dai piedi in maniera perfetta. E' l'ultimo intervento del portiere di casa perché nel frattempo era già stata decisa la sostituzione con Gianluca Vino. L'estremo difensore Di Marco si accomoda in panchina a prendere i complimenti dal mister e dai compagni. Poco dopo arriva il gol decisivo: ripartenza non perfetta dell'Entella e palla persa sulla trequarti, cambio gioco a sinistra per Gregorio Morachioli che scarta un paio di avversari, entra in area e supera il portiere con un tocco preciso. La Virtus si butta in avanti alla ricerca del pareggio creando qualche situazione pericolosa sul lato destro e con alcuni calci d'angolo ma senza esito. Poi Niccolò D'Andrea ha una bellissima intuizione: riceve palla sui venti metri e calcia subito un tiro a spiovere indirizzato all'incrocio dei pali ma il portiere ospite, Francesco Mazzini, è attento e compie una bellisima parata togliendo il pallone dal sette. Poco dopo punizione di Adriel Delgado che sfiora l'incrocio.

A dieci minuti dalla fine arriva il gesto più bello della partita, quello per cui tutti quanti si alzano in piedi ad applaudire, pubblico e tecnici delle panchine, quello che vale più di dieci gol e di dieci parate, una somma di correttezza ed educazione sportiva, un vero gesto di "fair play" come si usa tanto dire adesso: Andrea Rondoni, ala biancoceleste lancia una palla in avanti, un po' lunga e il portiere avversario la fa sua in area; l'arbitro, forse distratto o abbagliato dal sole o non so cosa, fischia un fallo a due in area pensando che ci sia stato un passaggio indietro di un difensore. I ragazzini spezzini protestano dicendo al direttore di gara che si sta sbagliando nella maniera più assoluta. Andrea Rondoni si avvicina senza esitare un secondo ed ammette di essere stato lui a calciare la palla. L'arbitro torna sui suoi passi e gli avversari spezzini si complimentano con il numero 11, abbracciandolo e dandogli il cinque: tutti applaudono. Lo so Andrea, i tuoi compagni, negli spogliatoi, magari ti avranno detto che sei un "belinone", che dovevi stare zitto e così via ma tu hai fatto un gesto stupendo e di questo potrai sempre esserne orgoglioso, soprattutto perché fatto in un momento particolare della partita con il risultato in bilico e a tuo sfavore. Oggi hai fatto una grande scelta, da rendere fieri i tuoi genitori e la società per la quale giochi. Un piccolo gesto dal valore immenso: un applauso ed un abbraccio sinceri, te li meriti.

L'ultima occasione per pareggiare capita nel minuto finale: mischia in area, dopo l'ennesimo corner, e palla che si alza a campanile verso la porta, picchia sulla traversa e rientra in campo dove Simone Leverone di testa non angola come vorrebbe e il portiere blocca. La partita finisce qui, anche questa volta vince lo Spezia ma la Virtus Entella, come al solito, non ha demeritato.

VIRTUS ENTELLA: Di Marco, Carosio, Garbarino, Cavagnaro, Delgado, Castellucchio, Lattarulo, Manca, Cubeddu, Romanengo, Rondoni. A disposizione: Vino, Tozzi, Ori, Chiovetta, Mboup, Leverone, D'Andrea. Allenatore: Vincenzo Melidona

SPEZIA: Mazzini, Sommovigo, Batti, Bocchia, Tregrosso,Castagnaro, Mulattieri, Spallanzani, Lepri, Morachioli. A disposizione: Stano, Candela, Marinari, Lapperier, Battilani, Siniega, Conti. Allenatore: Andrea Mariano

 

 

Sampdoria - Genoa 1-5

Risultato clamoroso a Bogliasco dove il Genoa ha battuto la Sampdoria per 5-1. In vantaggio i blucerchiati dopo pochi minuti con un autogol di Matteo Calcagno che interviene su un cross, anticipando l'avversario ma indirazzando la palla nella sua rete. I rossoblu non si demoralizzano ed iniziano a macinare gioco e poco dopo pareggiano con Flavio Bianchi. Il vantaggio arriva su rigore per fallo su Bianchi; dal dischetto realizza Andrea Cambiaso. Prima della fine del tempo arriva il terzo gol grazie a Lorenzo Tagliabue. Al riposo Genoa in vantaggio per 3-1. Nella ripresa doppietta di Alessandro Trabacca che chiude definitivamente la partita sul risultato di 5-1. Per i rossoblu difficile trovare il migliore, grande squadra nel suo complesso, ottime trame di gioco, intensità, forza fisica, veramente uno squadra difficilmente battibile. Uno squadrone "forza 5" visto che domenica mattina nella prima partita del campionato i rossoblu avevano asfaltato il Savona per 5-0. La Sampdoria non ha giocato malissimo, anzi, ha avuto solo la sfortuna di trovare dall'altre parte un avversario più forte. In evidenza per i blucerchiati Simone Cuneo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  Scritto da La Redazione il 19/09/2013
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