Punizione esemplare per Luca Moglia: tre anni e quattro mesi
Il giocatore perde la testa ed aggredisce l'arbitro fisicamente e verbalmente, dentro e fuori dal campo. In Eccellenza otto giornate per De Simeis dell'Imperia

PRIMA CATEGORIA - SQUALIFICA FINO AL 30/6/2018
MOGLIA LUCA (S.MARIA S.SALVAT FONTANAB)
Espulso al 41º del s.t. perché, dopo aver protestato avverso una decisione del Direttore di gara, lo colpiva con una spallata in pieno petto in modo estremamente violento, facendolo cadere in terra ove rimaneva per alcuni istanti a seguito del forte dolore subito. Alla notifica del provvedimento si rivolgeva al medesimo arbitro con espressione ingiuriosa e gravemente minacciosa afferrandolo per un braccio. Intervenivano i dirigenti e l'assistente di parte per cercare di calmare il giocatore il quale, proferendo espressioni gravemente minacciose, ingiuriose ed antisportive, tuttavia contestualmente, riusciva a divincolarsi e riavvicinarsi al direttore di gara spintonandolo con tale forza da indurlo ad arretrare. Veniva allontanato solo grazie all'intervento dei giocatori e dirigenti. Al termine della gara reiterava la propria condotta violenta, attendeva l'arbitro all'uscita del t.d.g., lo afferrava per la spalla rivolgendogli espressioni gravemente ingiuriose e minacciose che cessavano solo ed unicamente grazie all'intervento dei propri dirigenti.
Tale sconsiderata condotta posta in essere dal calciatore, evidentemente, con la coscienza di mettere a repentaglio l'incolumità fisica dell'arbitro è di estrema gravità e pericolosità e, per la sua modalità di esecuzione, desta particolare allarme sociale essendo contraria ai principi stessi di lealtà, correttezza e probità propri del mondo calcistico. La sanzione ritenuta equa ed appropriata è stata comminata tenendo in considerazione il comportamento di cui si è reso protagonista il giocatore con riferimento al pericoloso gesto d'impeto che, nello svolgimento materiale, risulta connotato da dolo intenzionale ed è in assoluto contrasto con il rispetto dell'integrità fisica altrui tutelato dall'ordinamento sportivo nazionale e di diretta derivazione dell'ordinamento generale dello Stato con tutte le conseguenze logico-giuridiche che ne conseguono. E' evidente, dunque, come il signor MOGLIA abbia agito senza che vi fosse alcun rapporto di funzionalità con il giuoco, addirittura, rientrando sul terreno di gioco al termine della gara dopo la notificata espulsione. Importante ribadire, a tal proposito, che il presupposto fondamentale dell'attività sportiva è quello dedicato alla valorizzazione dei principi di lealtà, correttezza e rispetto per la salute umana, ai quali tutti i soggetti praticanti si devono ispirare in ogni rapporto di natura agonistica e, comunque riferibile all'attività sportiva in genere (amatoriale, dilettantistica o professionistica che sia). Non vi è dubbio, in definitiva, dunque che il gesto, al di là delle effettive conseguenze lesive cagionate, è molto grave evidenziando una pericolosa attitudine verso inaccettabili ed incontrollabili condotte violente che l'ordinamento sportivo ripugna fermamente. Tuttavia, nella determinazione della sanzione, occorre tenere in considerazione che il predetto calciatore nelle passate stagioni sportive, disputate nei campionati Liguri, non ha mai riportato squalifiche per comportamenti violenti o comunque tali da far emergere una personalità incline alla violenza.
Il Giudice Sportivo Letto il supplemento di rapporto del direttore di gara, trasmette gli atti relativi alla gara in esame alla Procura Federale per gli accertamenti del caso e per eventuali provvedimenti di sua competenza.
ECCELLENZA - SQUALIFICA PER OTTO GARE
DE SIMEIS MATTIA (IMPERIA)
Al 43' p.t., a seguito di decisione arbitrale, si avvicinava al direttore di gara e gli afferrava entrambi i polsi impedendogli la notifica di provvedimento disciplinare; condotta, questa, che durava per alcuni secondi dopo i quali il giocatore lasciava la presa.
PRIMA CATEGORIA - SQUALIFICA PER CINQUE GARE
ROMEO ANDREA (RONCHESE 1916)
Per condotta violenta: al 21' p.t., a giuoco fermo, colpiva un calciatore avversario con un violento pugno al volto determinandone la caduta a terra. Il giocatore colpito poteva riprendere il giuoco solo dopo l'intervento sul campo dei sanitari.
SECONDA CATEGORIA - SQUALIFICA PER QUATTRO GARE
PARODI JACOPO (MULTEDO 1930) Al termine dell'incontro, tentando senza riuscirvi di entrare nello spogliatoio del direttore di gara, lanciava al suo indirizzo in segno di scherno il liquido contenuto nella borraccia, attingendolo alla persona.
ANGOTTI MATTIA (PRATO 2013) Al 42' s.t., a gioco fermo, dopo uno scontro di gioco con un calciatore avversario, teneva nei confronti di quest'ultimo una condotta eccessivamente violenta in reazione ad una pallonata ricevuta sulla schiena e colpiva l'avversario con calci e pugni in diverse parti del corpo.
CANALE ALBERTO (VOLTRI 87) Al 42' s.t. colpiva volontariamente con una pallonata un giocatore della squadra avversaria. Successivamente, rispondendo alla reazione di quest'ultimo, sferrava nei suoi confronti calci e pugni, provocandogli la fuoriuscita di sangue dal naso.
Scritto da La Redazione il 12/02/2015

