Un pomeriggio di ordinaria follia

Domenica pomeriggio sul campo "Gaetano Scirea" di Andora durante la partita di Prima Categoria tra la squadra di casa e il Don Bosco Vallecrosia è avvenuta una rissa incredibile. La partita era sul 2-1 e a detta di molti, fino a quel momento, era sembrata una partita normale, senza nessun episodio discutibile, ben giocata da entrambe le squadre. Poi all'improvviso il Far West. Ci sono delle immagini in rete e da quelle non si capisce bene il motivo che fa esplodere il tutto, sicuramente il seguito è veramente pazzesco: botte da orbi, da una parte e dall'altra, pugni in faccia, calci e tutto quello che ci può essere di peggio, con Carabinieri ed ambulanze annesse. Partita sospesa e attesa per la mannaia del Giudice Sportivo, che oltre agli squalificati potrebbe anche decidere di non far ripetere la partita ma di dare sconfitta 0-3 a tavolino ad entrambe. Una brutta pagina di sport. Nel calcio, soprattutto a questi livelli, non è la prima e non sarà l'ultima volta che gli spettatori assistono a scene di questo tipo e capita anche che siano gli spettatori stessi a far parte di questi discutibili spettacoli. Io personalmente sono tanti anni che vado in giro per i campi e, senza arrivare sempre alle alte vette di domenica scorsa, mi capita spesso di assistere a brutti episodi con protagonisti giocatori grandi e ragazzini, allenatori, dirigenti, addetti ai lavori, pubblico pagante e non e chiunque giri intorno al carrozzone. E' proprio il gioco del calcio che è avvelenato, non c'è cultura sportiva, lo si vede anche nei campionati più blasonati fino ad arrivare ai bambini di sei anni con i genitori fuori dal campo che sembrano degli "ultras". Ci sono un sacco di cose che non vanno, non si riesce mai ad accettare un arbitraggio fino in fondo, mai una volta che gli avversari abbiano vinto perché hanno giocato meglio o perché son più forti o semplicemente perché gli è andata bene e dovrebbe finire lì. Ragazzi, è una partita di calcio, un gioco divertente che dovrebbe servire a far trascorrere un paio d'ore in relax, senza pensare a tutti i problemi della vita quotidiana. Perché non si riesce a vivere serenamente una partita, che cos'ha di così malefico? Negli altri sport questi episodi sono rarità, nel calcio sono quasi settimanali, basta leggere i Comunicati Ufficiali delle varie delegazioni al giovedì sera per rendersene conto. Non voglio fare il moralista o il "grillo parlante" ma bisognerebbe darsi tutti una bella regolata perché così è veramente brutto oltre che privo di qualsiasi senso. Il calcio è così, bello o brutto che sia, si cerca di far gol, ci si picchia il giusto, non sempre vince il più meritevole, l'arbitro può sbagliare come sbagliano gli attaccanti davanti alla porta o i portieri in maniera goffa e dobbiamo imparare ad accettare tutto questo, senza se e senza ma e forse qualcosa potrà migliorare.
Scritto da La Redazione il 19/03/2013













