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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Mancini e la Nazionale: continua la striscia positiva

Salgono a 16 i risultati utili consecutivi dell’Italia guidata da Roberto Mancini (foto). Di questi numeri fanno parte anche le dieci vittorie consecutive in dieci partite del girone di qualificazione agli Europei e il pareggio e la vittoria nella prima uscita stagionale del 2020, contro Bosnia e Olanda

Pareggio in casa e vittoria fuori: a settembre Mancini promosso

La Nazionale di Mancini saluta i primi due impegni per la stagione agonistica 2020/2021 con due risultati molto positivi: 1-1 in casa contro la Bosnia-Erzegovina e la vittoria in Olanda per 1-0 con goal di Barella su assist di Ciro Immobile. In realtà l’esordio settembrino a Firenze contro la Bosnia di Dzeko e orfana di Pjanic aveva un po’ disatteso chi si aspettava quella nazionale azzurra vivace, intelligente e generosa che tanto aveva riempito i cuori di tifosi e appassionati durante le qualificazioni e il punto conquistato sembrava più un’occasione acciuffata che persa, avendo siglato Sensi il goal solo al sessantasettesimo. Ma si è saputa subito ritrovare e in Olanda ha divertito, vinto e convinto. Ed è anche per questo che Mancini e compagni vengono considerati da addetti ai lavori di calcio e scommesse online fra i primi sette della classe per la vittoria finale all’Europeo del 2021, manifestazione che fra l’altro inaugurerà proprio l’Italia contro la Turchia nella prima partita dell’11 giugno. L’Italia di Mancini è una squadra che sa soffrire, sa tenere il pallone per quasi tutta la partita e sa fare goal, quello che manca, forse, è solo un po’ di tempo per creare un gruppo vincente. 

I numeri di Mancio con l’Italia

Che a Mancini piacciano le sfide avvincenti non è un segreto. La sua carriera è piena di traguardi eccellenti, ancor di più perché raggiunti non con le squadre più quotate. Da calciatore era stato capace di vincere lo scudetto a Genova con la Sampdoria e a Roma con la Lazio: la prima non lo aveva mai vinto, mentre la squadra capitolina aspettava suo secondo successo nazionale da ben 26 anni. Anche prendere l’Italia nel 2018 rappresentava un’impresa: un ambiente freddo e sfiduciato da parte dei tifosi dopo la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia non aiutava di certo a ricoprire un ruolo già di per sé pieno di responsabilità. Ma Mancini è uomo da spalle larghe e poche parole e con il suo duro lavoro è riuscito a costruire un organico di tutto rispetto, convocando “appena” 55 giocatori, con una strategia mirata: giovani, qualità, entusiasmo. E così sono arrivate le 11 partite vinte consecutive, se si aggiunge la vittoria con gli Stati Uniti a quelle di qualificazione per gli Europei, la media reti di più di due goal a partita, una percentuale di vittoria del 66%, ma soprattutto un possesso palla che la nostra Nazionale non aveva mai avuto. Il dato che fa registrare l’Italia in tema di gestione del gioco è forse in assoluto il numero più grande che può vantare Mancini: contro la Bosnia 62% e contro l’Olanda 56%. 

Con Mancini i numeri non sono mai stati un problema: fra assist e goal, trofei vinti e record battuti, tra sé e sé starà pensando che questi numeri debbano essere ancora migliorati. Tutti i tifosi azzurri se lo augurano e il fatto che l’Italia ora sia anche piacevole da guardare farà sicuramente riavvicinare tanti scettici alla maglia azzurra. 

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  Scritto da La Redazione il 13/09/2020
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